WAS event 2011: a Milano si parla di Web Analytics Strategies

Mercoledì 20 aprile 2011: seo da tutta Italia si sono dati appuntamento a Milano, presso la sede del Sole24 ore per (sentir) parlare di Web Analysis e Social Media.

Apertura lavori – Introduzione di G. Fragola

1 anno fa al WAS erano citati come casi unici di social identity, grosse aziende come Fiat, Eni, Ikea. Oggi ci sono anche i piccoli ristoranti e negozi; i media digitali entrano nel media mix delle aziende.

http://relevantsocialmedia.com/socialmediaisrelevant.html

Le aziende quali social media usano?

1) Facebook
2) Twitter
3) Linkedin
4) Corporate blog

Ma in fondo c’è anche Groupon.

Gli investimenti nei social media non portano ROI nel breve periodo, ma generano brand awareness e crescita del traffico. Ma nel lungo incidono sul business.

Dubbi: cosa misurare?
Come misurare il Roi?
Quali metriche adottare? Per misurare engament, vendite, brand loyalty?
Quanta gente ha comprato? quanti si sono iscritti alla nl?
Quanto vale 1 fan di facebook?

Per noi italiani non si pone il problema: non misuriamo il roi!!

Primo intervento – NEREO SCIUTTO

Social Media & Advertising. Quali opportunità di e-business?

Facebook è un social network, ma la pubblicità su Facebook è display!

Su un social network pubblichiamo display… non spendiamo soldi per interagire con gli utenti.

Problema: spesso nel budget la creativita non è tracciata, la consulenza idem…

La parte di analisi dei dati non viene conteggiata! Ma è un’attività che l’agenzia fa e non viene inclusa nel budget.

Quanto vale il budget che le aziende investono sui social media? Pari a zero… il budget media investito per attività social è apparentemente zero.

La raccolta pubblicitaria su fb non è un dato pubblico.

Secondo una recente ricerca i manager italiani dicono di investire il 5% del loro budget adv sui social media, ma non è vero… è una distorsione!

Gli operatori che lavorano sul web dicono che solo il 9% del budget pubblicitario finisce su internet. Dire che la metà va sui social… è poco credibile.

1 miliardo di euro media spending in italia: vanno aggiunte attività di consulenza e di agenzia non tracciate come budget!!!

Utenti italiani fine 2010:

20 milioni di utenti in media nel mese entrano in un SN

83,5% della popolazione internet italiana

E le aziende mettono nelle mani di persone come Tommaso Parlatore (Report) l’immagine aziendale sui social networks! Un ragazzo che per pagarsi l’università gestisce pagine fb !!! in totale outsorcing.

In Italia nei social networks l’outsourcing è di default.

E’ normale cosi: 3 anni fa Fb in italia non c’era, sono mezzi giovani. Strategie, mezzi, strumenti che hanno 2-3 anni di vita. Per me azienda è normale pagare 1 agenzia che parla a nome mio della mia marca.

Necessario il coinvolgimento dell’azienda: i valori, le energie, la responsabilità sono in azienda. L’azienda è abituata a parlare push.

Caso Patrizia Pepe

Nereo allude al recente caso della pagina FAN di Patrizia Pepe.

Vantaggio: responsabilità interna. Erano loro che la facevano, si sono presi la responsabilità e hanno difeso la loro modella taglia 38, i loro asset..
Le altre pagine FB sono asettiche, raccontano l’azienda sulla base dei comunicati stampa.

Patrizia Pepe è una delle poche aziende che gestisce internamente i Social Networks, ha risposto difendendo i loro valori e non dando ragione a priori ai consumatori.

Relazione fra social network e motori di ricerca

La condivisione sui social ha un impatto sui motori di ricerca.
Importanza dei social per il posizionamento sui motori

Al motore interessa il numero dei like:
+like +traffico

Quello di cui si parla su Fb dipende da ciò che vedo in tv, da quello che succede offline.

Per avere successo sui social media serve presidiare gli altri media (tv, radio) e bisogna fare display (e poi va misurato). Se la marca comunica molto fuori dalla rete genera attenzione in rete.

1 azione (1 acquisto) dipende da tanti referral… bisogna capire il peso dei vari referral.

Come sempre Nereo unisce pragmatismo e competenza in uno stile (a)sciutto. Bravo!

One comment

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  1. Pingback:I numeri dei social networks ne parla Luca Conti al Was | Elena Farinelli

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