Nei giorni scorsi, a cavallo di Ferragosto, in un momento che per molti è considerato poco utile dal punto di vista del (web) marketing – io è da tanto che sostengo il contrario – ho assistito a uno dei casi più eclatanti di buon utilizzo dei Social Media, in particolare Twitter.


Sto parlando del contest lanciato dal portale Trivago contraddistinto dall’hashtag #VoglioAndareA.
Di che si tratta? in pratica dal 15 al 18 Agosto chiunque poteva partecipare con un tweet così composto: #VoglioandareA indicando il nome della località preferita, dove vorrebbe andare in vacanza.

Ecco per esempio il mio Tweet:

Unica condizione richiesta, quella di essere un follower dell’account ufficiale di Trivago. Fra tutti coloro che hanno partecipato verrà estratto, il 23 Agosto, un fortunato vincitore, che riceverà un coupon da 1000 € che coprirà, almeno in parte, il suo viaggio.

Com’è andata? Molto bene, direi, come riporta un loro comunicato ufficiale:

Nel comunicato ufficiale si dice anche che la meta preferita (e unica) in Italia è Firenze. La cosa non poteva che farmi piacere (chi non mi conosce, vada a vedersi il mio blog).

Fra le mete estere, Londra si piazza al numero 1, seguita da New York e Parigi.

Ho colto l’occasione per chiedere un paio di dati a Giulia Eremita, la loro Marketing & Communication Manager, che ben lieta di condividerli con me, mi ha così commentato l’iniziativa.

E’ andata molto molto bene dal punto di vista del contest e della viralità del topic (è esploso quasi subito ed ha girato per 5 giorni come trending topic su Italia), emblematico il fatto che a ferragosto molti sognavano sui social dove andare in vacanza e che abbia funzionato proprio in un periodo che sarebbe stato normalmente sconsigliato per il lancio di qualsiasi contest“.

Io ovviamente ero interessata a capire se il contest aveva aumentato il numero di Followers (attualmente intorno ai 14.800). Ecco la risposta:

“In termini di followers sono 2000 in più, il numero non è significativo tanto quanto i numeri del contest, molti di quelli che hanno partecipato erano già nostri fans. I nostri obiettivi erano soprattutto quelli di migliorare l’interazione degli esistenti, rilevare e consolidare la brand awareness in un momento di altissima esposizione del brand nel canale tv. L’iniziativa di cross media marketing aveva come obiettivo per trivago.it, quello di utilizzare i canali social per monitorare e nel contempo consolidare l’attività di riconoscimento del brand, avviato con i media più tradizionali con la nuova campagna televisiva di Trivago on air da Luglio. “.

Beh comunque 2000 followers in 3 giorni non sono pochi, considerato che siamo in Italia! Da notare che io – non avendo la televisione per scelta – non ho subito neppure uno dei passaggi televisivi dello spot.  Quindi sono riusciti a coinvolgere anche utenti come me, molto attivi sul web e non raggiunti dai media tradizionali.

Mentre rifletto sul successo di questo contest capisco che uno dei fattori vincenti è la semplicità. Troppo spesso concorsi falliscono perchè le regole per partecipare sono troppo complesse! (scarica questo, registrati di là, gioca qui, ecc.). E direi che il costo di realizzazione è stato pari a zero… altro che sviluppare una app su Facebook!

Un altro aspetto che non avevo colto immediatamente, ma che il comunicato rivela, è che sono riusciti a usare questo giochino anche come efficace strumento di ricerca.

“Ha avuto come esito – spiega trivago in una nota stampa – quello di intercettare le mete di viaggio più sognate dagli italiani nella settimana più importante dell’anno dal punto di vista turistico”.

Ecco qualche numero:

  • 48.000 tweets with #VoglioAndareA generated (according to Topsy) with a peak reach on August 18th at 23pm circa (2000 tweets/hour);
  • 35.000 mentions @trivago_it;
  • 45mio total exposure (timeline impressions) – Data Topsy period 15/8 – 18/8
  • Peak time 18/8 at 22 with 2k mentions

ps: L’overall somma # + @ ma le due sono state utilizzate per lo più nello stesso tweet per regolamento di gioco, per cui il numero non è corretto.

Da questi dati, emerge un altro dato MOLTO interessante per me: non solo si possono fare attività di web marketing nei giorni di Ferragosto (ok ammetto che per alcuni settori funzionerebbe meno, ma quanti clienti ho che operano nel turismo e mettono cartelli “chiuso per ferie” sulle loro bacheche FB), ma l’orario di massima partecipazione è stato alle 23 di domenica sera. Alla faccia di tutti coloro che presidiano i Social Media solo dal lunedi al venerdì, dalle 9 alle 18.

C’è molto da imparare da questo caso. Io ne parlero’ sicuramente in aula, durante i miei corsi.

6 comments

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  1. Katia

    Letto col piacere di un’apprendista 😉
    Grazie Elena!

    Kat

    1. nelli

      Ma che piacere..!!

  2. Pingback:Twitter: come scegliere l'Hashtag

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  4. ga

    Bellissimo case e grande l’uso virtuoso. Ho solo una domanda: come si sposa con la normativa italiana legata ai concorsi?
    Grazie

    1. nelli

      Non ho idea, ma conoscendo l’azienda credo abbiano fatto tutto nel rispetto dei termini dei concorsi..

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