Quando Google non trova quel che cerca, ecco che succedono cose strane…

Tante volte, durante le mie lezioni, ho parlato dell’importanza dello snippet di un sito: ovvero la frase che compare su Google sotto ogni sito, dopo che un utente ha effettuato una ricerca. Ancor prima di arrivare su un sito internet, l’utente legge le 2 righe di testo che di norma compaiono sotto l’indirizzo del sito in questione in ogni SERP. E in base a quello che legge – o non legge – decide se cliccare ed entrare nel sito in questione o proseguire la sua ricerca.

Se un SEO ha correttamente inserito il metatag description, Google viene indirizzato a mostrare all’utente quello che cerca, a seconda delle parole chiave inserite. Ma se l’attività di SEO non viene fatta ecco che Google, nella disperata ricerca di un testo corrispondente alle domande dell’utente mostra quanto di più vicino trovi all’interno della pagina. Ecco la spiegazione per quello che mi è successo.

Un giorno mi chiama il mio parrucchiere di fiducia e mi dice “Elena, non è che per caso hai sbagliato a mettere il numero di telefono sul tuo blog? ci stanno chiamando in tanti chiedendoci informazioni sugli orari di apertura del Museo Gucci!!!. Ho verificato anche io, facendo una ricerca su Google e se cerchi “Museo Gucci orari apertura Firenze” escono i nostri due numeri di telefono!“.

Insospettita vado a controllare, controllo nella SERP e vedo in prima posizione questo incredibile risultato:

Peccato che quelli non sono i numeri di telefono del Museo Gucci, ma … proprio i numeri di telefono del mio parrucchiere!!!
Incredula entro dentro al mio blog e vedo che nel post del Museo non avevo certamente scritto i due numeri.

Ma… li avevo pubblicati nella sidebar di destra, dove compare un messaggio pubblicitario di un servizio di manicure del mio parrucchiere.

Mancando il metatag description nel post in questione, a causa di un limite della piattaforma blogspot/blogger (mai mi pentiro’ abbastanza di non aver scelto wordpress), Google ha deciso di mostrare quanto di più vicino a un numero di telefono ci fosse dentro al mio sito! Poco importa che le due cose fossero slegate. Ma la cosa impressionante è che molte persone leggendo il numero pubblicato su Google non entrano nel sito (dove si accorgerebbero dell’errore), ma decidono di telefonare ai 2 numeri comparsi.

Qualcuno potrebbe domandarsi perchè non esce il sito ufficiale di Gucci, visto che sicuramente è più autorevole, più importante, più linkato di me… beh la risposta è nel loro abbondante abuso di Flash, tecnologia notoriamente poco Google Friendly.

A questo punto le domande sarebbero tante… chissà quante telefonate a giro per il mondo si perdono per questo motivo, chissà quanti miei utenti chiamano nei posti sbagliati! e chissà se al Museo Gucci sanno che i loro utenti stanno disperatamente cercando di mettersi in contatto con loro. Se avessero bisogno di una consulente di web marketing, io sono facilmente corruttibile in cambio di una borsa..

Io so solo che ho avuto l’ennesima conferma che prima ancora del sito bisogna curarsi di quello che gli utenti vedono/trovano su Google…

5 comments

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  1. SHL

    Hehe,

    è simile a quello che succede spessimo a me quando cerco disperatamente la P.Iva di un’azienda che non ha un sito proprio (o ne ha uno indecente che di conseguenza non compare nelle SERP): Google mi elenca una serie infinita di siti che a loro volta elencano n aziende tra cui quella che cerco ma nello snippet compare la P.IVA del sito-elenco e non quella dell’azienda che cerco io….

    E’ un mondo imperfetto il cui mare è ancora bello proprio per questo: serve sempre e cmq il filtro umano 🙂

    SHL

  2. Federico

    Ciao Elena,

    complimenti per la cura e la passione con cui aggiorni il blog. Mi sembra un contenitore originale e interessante, e mi piacerebbe sottoporlo alla società per cui lavoro. Tu eventualmente saresti interessata a ricevere offerte per l’inserimento di pubblicità all’interno del blog?

    Federico

    1. nelli

      Grazie 🙂
      per la pubblicità parliamone, ovviamente negli spazi consentiti …

  3. Sergio Torino

    Ciao Elena…Come stai ? 🙂

    L’articolo di oggi e’ alquanto bizzarro ma e’ PIENO DI VERITA’…

    La piattaforma Blogspot e molte altre piattaforme non danno la possibilita’ di inserire una descrizione…

    Spero che in molti decidano prima o poi di passare a WordPress…(o a CMS valido ,in tal senso)

    Il “caso studio” che hai raccontato oggi purtroppo Non permette nemmeno di avere una delle 2 parti in causa(parrucchiere,museo) con un ROI…

    Certo che anche il fatto che l’utente si fida e,direttamente dalle S.E.R.P Telefona senza una VERIFICA …:)

  4. Flavio

    Ciao Elena, questa proprio non la volevo sapere… Anche a me è capitato spesse volte di fidarmi direttamente dei risultati senza aprire i link… ma dopo aver letto il tuo articolo ci starò più attento e verificherò! Grazie! ^_^

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