Quest’anno sono andata all’Adworld Experience come media partner. Ecco i miei appunti sui primi interventi.

Intervento di Luigi Sciolti

Il primo intervento dell’Adworld Experience è di Luigi Sciolti. Settore: ricambi auto, con tantissimi prodotti. Problema: sito penalizzato. Usare il ppc come soluzione alternativa?

Ogni campagna era composta da 31 gruppi annunci legati a una marca (es. BMW) + 1 generico. Chiavi esatte (i prodotti es. turbine) e poche keyword generiche.

Luigi ha deciso di usare gli annunci dinamici. Non sempre sono indicati, ma ci sono casi in cui il database ha troppi prodotti con un nome specifico, non si potrebbero fare annunci singoli per tutti i prodotti. Così si opta per gli annunci dinamici. Funzionano così:  {keyword:turbine BMW}
Nel caso l’annuncio sia più lungo di 25 caratteri, l’annuncio visualizza un testo scritto da lui.
A fianco degli annunci dinamici, Luigi ha abbinato una serie di landing page dinamiche in php con uno script che legge la parola chiave. Ha escluso dalle SERP le landing con il file di robots.txt.

Ogni campagna costava 8 €
40% tasso di conversione: su 1000 ne portava a casa 400.
Da Ottobre 2012 annunci dinamici sulla rete di ricerca. Non si possono acquistare parole chiave. Google sceglie le pagine indicizzate (anche se penalizzate) e pesca da li le parole chiave. Google costruisce i titoli e sceglie la pagina secondo lui più attinente.

Intervento di Filippo Toso

Il secondo intervento è di Filippo Toso che parla di come acquisire clienti con video a poco costo. Lead generation leggera: nome +email (+ consenso privacy).
1) Capire la durata migliore per un video per fare Lead Generation (testate diverse lunghezze)
2) Testata la coerenza:  chi arriva da Youtube converte di più se vede un video, chi arriva da Linkedin converte di più se arriva su una landing page testuale. Ma si puo’ testare anche la coerenza di messaggio.
3) Testate 3 piattaforme diverse (Youtube Ads, Linkedin ADs, Sponsored stories su FB)
4) Testati i 4 formati offerti da Youtube (in-stream, in-slate, in-search, in-display)
Realizzati dapprima tre tipi di video: uno professionale con sfondo scuro da 19 , 27 e 51 secondi. Questi 3 sono stati testati solo su Youtube.
Poi creato un video molto a basso costo “Space” con immagini e video presi dal web
Infine un video in piazza con soggettiva forzata, ancora più a basso costo.
Fatta la campagna su Youtube, Facebook, e su Linkedin.
Su Youtube hanno usato l’overlay: se la gente clicca sul link non paghi, paghi solo se l’utente guarda il video.
Ovviamente il link è tracciato http://www.innovationworkshop.it/spc
KPI
CPC – costo per click (quanto mi costa che un utente arriva sul mio sito)
CVC – costo per visualizzazione completa (quanto mi costa che l’utente veda tutto il video!)
CPL – costo per lead
I video sono un potente strumento di branding e nurturing (9x) oltre che di conversione. Chi ha visto un video è 9 volte più portato a comprare un prodotto…
Il video più lungo costa di più come CVC.
Il video più corto costa di più come CPC. L’utente che cliccava sugli annunci, costa di più se il video è corto.
Il CPL è identico nei primi due, crolla nel terzo video.
Un video efficace è come il copywriting: deve essere come la minigonna, abbastanza lungo da coprire il soggetto, abbastanza corto da attirare attenzione.
Un video da 19 secondi è troppo corto..
Dal punto di vista della coerenza il video Space ha perso miseramente. Poche conversioni, CVC e CPL elevato. La fonte non era credibile. Le persone non si fidavano.
Dopo 1 interazione negativa ci vogliono 23 interazioni positive per far cambiare idea!
Dalla fonte weird stesse conversioni. Quindi: metterci la faccia è sempre meglio.
Le persone si fidano quando vedono gli occhi delle altre persone.
Altro test: lo stesso video su Youtube, Linkedin e Facebook. I tassi di conversione bassi nell’ultimo caso perchè il video era su youtube. Video lead generation su Facebook funziona. Ricordarsi che su Facebook anche fra gli italiani c’è un 30% che non parla italiano!
Fare attività di video marketing su Youtube:
in-search è quello da scegliere. (bisogna esplicitarlo!) porta più conversioni.
in-slate ok per il branding: è quello che costa meno
in-stream: ottimo per click a basso costo, indipendentemente dalle conversioni. magari l’utente è in una fase iniziale della sua attività informativa.. non sa ancora cosa vuole comprare.
Takeaway:
  • video brevi ma non troppo
  • contenuti di valore
  • metterci la faccia
  • i video royalty free non sono efficaci
Facebook è efficace per le conversioni leggere: colpirli, poi li coltivi
Linkedin è uno strumento molto difficile. 4 dollari contro i 10 centesimi di Facebook!
Youtube è un ottimo strumento di branding.

Intervento di Filippo Trocca

Il terzo intervento pre-coffee è di Filippo Trocca, Seo & sem di Staples Europe, oltre che moderatore del Forum Gt di Adwords.
Filippo parla di analisi dei dati (non solo su Adwords).
Prima cosa: interpretare le tendenze per individuare le zone di intervento. Evidenziare situazioni critiche o positive. I normali report sono incomprensibili. A volte basta giocare sui colori…
Filippo ha creato una piattaforma che usa Google Analytics API e Google Chart Tool. In 30 minuti ha il report per 16 siti in 8 lingue diverse.
Attenzione alla filosofia “ultimo click” che mostra solo una parte di dati.
Spiegare i multichannel di Google Analytics è faticoso. Come spiegare che una campagna interagisce con altre. Che un utente che arriva da Adwords prima era passato da Facebook o Youtube. Non interessa il singolo percorso ma l’insieme dei percorsi. A volte una campagna che ha poche conversioni dirette, ma molte indirette.
Un sito che aiuta a fare report più “carini” http://d3js.org/

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