Di ritorno dallo Iab 2010

Ho recuperato il post sullo IAB che avevo scritto prima di migrare piattaforma per il blog, con calma rimetterò anche le foto ( proposito secondo voi chi è statA a scrivere “the web is.. .ganzo“?).
Temo che i commenti siano andati persi 🙁 (chissà se Nereo li riscriverà?)
Scrivevo…
Sto rientrando da Milano, dall’edizione 2010 di IAB Forum. Non dovevo partecipare perchè il mercoledì ho le lezioni alla European School of economics, ma siccome i ragazzi sono impegnati negli esami di mid-term ho avuto la giornata libera e ne ho aprofittato per fare un salto a sentire cosa si dice in giro…

E ne è valsa la pena! Non tanto per gli speech (ne ho seguiti solo un paio a causa della sempre maldiffusa abitudine di sovrapporre gli argomenti), quanto in generale per ricontrare un po’ di amici e colleghi seo.

A livello di stand: ne ho trovati molti di più, e molti interessanti: accanto ai big players (Yahoo, Google, Microsoft…) c’erano una marea di piccole e medie realtà dedicate a specifiche attività. Dalla web analysis, all’email marketing, dal seo all’advertising puro… la superficie espositiva quest’anno mi pareva decisamente maggiore.
Molti nomi li conoscevo già, magari sono cresciuti, magari hanno cambiando look e logo (penso a Dada che ora si propone come Simply). Ma alcuni sono nuovi. Che bello vedere tutto questo fermento!
Banzai dominava il piano con uno stand molto apprezzato (soprattutto per la colazione offerta!). Assente TSW (anche negli speech).

Come fiera sta crescendo: oltre 10.000 iscritti.
Come mi ha detto Nereo “stiamo uscendo dal ghetto”: non solo c’era la diretta su Repubblica ma persino un articolo sul Sole24Ore.

Stamani la sala plenaria era davvero piena! Mi sono persa purtroppo l’introduzione, ma ho beccato la …coda dell’intervento di Chris Anderson alias mister coda lunga, che a causa del suo entusiasmo per Ipad & C sembrava sovvenziato dalla Apple.

Il simpatico De Masi che ha parlato dopo, nonostante slides anteguerra e un intervento apparentemente fuori luogo, ha catturato l’attenzione e il favore della platea con una serie di battute e riflessioni sul futuro della società (non solo digitale). Bravo.

A livello di gadget: la vera lotta! in realtà è stata un’edizione molto ricca e fantasiosa da questo punto di vista. La palma d’oro se la merita come ogni anno Yahoo che ha pensato a un cartellino da viaggio (che si chiami tag?) dove scrivere il nome, da apporre al bagaglio. La cosa bella era la penna integrata, quasi invisibile! Apprezzata anche la ice bag di Ad Maiora (se mi avessero dato anche la bottiglia che c’era dentro l’avrei apprezzata anche di più!), le varie agendine, le cuffiette per skype di Simply, il seme da far fiorire di Web Ranking. Deliziose le spillette di Alfemminile.com molto girl geek! Apprezzato col freddo anche il burro di cacao Microsoft. Il gadget più etico? in beneficienza da Sems.

Relativamente agli Speech: purtroppo, come detto, avrei voluto seguirne anche altri ma sono rifinita sul Search, tanto per cambiare. Come ogni anno la folla di aziende era dirottata su relatori più rassicuranti, come Google e Libero, lasciando la “roba tecnologica” a noi della seo.

Nereo Sciutto con le sue sempre brillanti slides e una parlantina forwardata mi è piaciuto: concreto, efficace, brillante. La ragazza che seguiva, Elena Riva di Sems, unica donna del gruppo (in qualche modo prendendo il posto di Miriam Bertoli, che però preferisco) ha fatto un intervento forse un po’ troppo base per la platea (seo e dintorni). Tommaso Galli, finalmente padrone nella capacità espositiva, ha dato una sterzata tecnica all’area.

Ora mi abbandono alla lettura del nuovo numero di Wired generosamente regalato a tutti, con la doppia copertina. Quella rossa “Sveglia Italia!” ha davvero un bel touch.

Appena ho tempo aggiungo le foto.

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  1. Pingback:come sono finita su Wired: lo Iab, il Renzi e Twitter… | Elena Farinelli

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