Come sono finita su Wired: lo Iab, il Renzi e Twitter…

Vi voglio raccontare una storia…
A inizio novembre vado allo IAB e mi regalano una copia di Wired. Finalmente una copertina ad effetto: tutta rossa, con una scritta a impatto –  ‘Sveglia italia‘ – ma la cosa che mi esalta e’ la sensazione al tatto… Soffice.

Sul treno per Firenze la divoro e l’articolo sulla banda larga mi esalta.
Conoscevo Wired ma non compravo tutti i numeri perché  trovo che alcuni articoli siano “complicati” da leggere.

In compenso il mio parrucchiere che e’ avanti ha l’abbonamento… E quando non mi diletto con l’ipad (ne ha 2 per i clienti!) mi leggo la rivista.

Il weekend dopo a Firenze c’è Fermata Italia, l’evento che il sindaco “rottamatore” Matteo Renzi ha creato per lanciare una nuova politica… partecipativa.
Il format e’ innovativo: chiunque può parlare per 5 minuti (stile Ignite).
Renzi mi chiede di parlare… di Internet… e così mi ritrovo sul palco della Leopolda davanti a 2-3000 persone.
Divorata dall’emozione prendo la mia copia della rivista e mi presento: “buongiorno sono una blogger…” e alzo la rivista. Applauso.
Sciorino i dati sulla banda larga (20 miliardi di € pari al costo del Ponte di Messina, a 5 anni di auto blu o 130 cacciabombardieri)…
Il giorno dopo sui giornali locali mi si accusa di non volere il Ponte di Messina!
A Porta a Porta il lunedì successivo è ospite Renzi, viene mostrato un video con anche il mio gesto…

Qualche giorno dopo sono a farmi i capelli e twittando con l’ipad conosco una ragazza incuriosita dal mio parrucchiere hi-tech.

Nelli: @angy84 il mio parrucchiere c’ha l’abbonamento a Wired (e ti da pure l’Ipad per navigare) www.hairforce.it
Angy84: @Nelli mi sa che la prossima volta volerò a Firenze per farmi i capelli

A distanza di 15 gg su Facebook mi scrive un amico e mi chiede: “non so quante Nelli ci siano sul web ma credo che quella citata a pagina 30 di Wired sia tu…” 🙂

Mi fiondo in edicola e compro la rivista e non solo compaio fra i twitter del mese, ma anche a pagina 60…

“Alla Leopolda di Firenze una blogger sale sul palco…”

Grazie Wired!

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