Ancora dati sul turismo

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Come sta evolvendo la dimensione sociale del turismo? come stanno cambiando i comportamenti dei turisti?

Un’indagine svolta in 7 Paesi (Francia Russia Usa Uk Germania Italia Spagna) 7 focus group con turisti, 15 interviste a operatori/giornalisti/esperti + 1000 interviste a 1 campione, 300 interviste nei 6 paesi. Totale 2800 interviste online da 20 min. Ce ne parla ELENA MARINONI Managing Director GPF®.

Cosa è emerso dall’indagine: il bisogno di vacanza non è in crisi.

L’esperienza turistica è una delle pulsioni primarie dell’uomo, non è messa in discussione dalla crisi. Ma la crisi cambia la modalità di fruzione. La vacanza è oggetto di un investimento emotivo. Le persone spendono molto tempo per informarsi.

Si cercano opportunità alternative rispetto a quelle classiche, vengono scelte mete + vicine e cambiando data per via della crisi. Contrazione domanda in vari paesi.

Vacanza lunga o più periodi brevi separati?

Solo un terzo del campione conferma il modello tradizionale (1 vacanza lunga estiva) gli altri o fanno solo periodi brevi o fanno periodi brevi + vacanza lunga. Gli inglesi fanno un po’ eccezione (vacanza lunga).

Cosa comporta la ri-distribuzione dei periodi di vacanza su tutto l’anno?

  • Criterio di densità, intensità emotiva, qualità, differenziazione. Il tempo della vacanza assomiglia sempre di più a quello del lavoro. La vacanza non è più uno spazio a sè stante, rilassato, naturale. Criterio di efficienza. Appropriazione vorace dell’esperienza turistica. “Snack culture”: micro esperienze culturali. Es. Travelpod, la stanza d’hotel mobile. O i kit di prima necessità per viaggiatori (la tenda in tasca).
  • Modalità fruitiva della destinazione: più immersiva, polisensoriale, vorace e compulsiva. Non è il luogo a essere importante quanto la relazione che la persona riesce a creare con quel luogo attraverso la sua esperienza soggettiva. Non turisti o viaggiatori ma visit-attori. Sono consapevoli, esperti, esigenti, ha istanze etiche. Esperienza del luogo. Es. il caso della Lonely Planet che nel sito ha la sezione “Experimental Travel” per chi non ama seguire le guide.

La vacanza tipica: stanziale versus itinerante.

53.4% dichiara di preferire vacanze itineranti
46.6% preferisce vacanze stanziali

GB e Germania amano un po’ di più le vacanze stanziali.

Non si cerca una meta delimitata fisicamente, ma si cercano esperienze territoriali. Vacanze multidimensionali: sport + cultura + nightlife + benessere.

Tipologie di vacanze effettuate negli ultimi anni.

1) balneare. Ma sta cambiando: non + le 4 S (sun, sand, see, sex) ma il modello delle 3 L: landscape (territorio), learning (apprendimento ma anche tradizioni del luogo), leisure (benessere psicofisico, relax, spa e sport).
2) artistica
3) ambientale paesaggiastica
4) archeologica
5) enogastronomica
6) sportiva
7) eventi culturali

Motivazioni delle vacanze.

Le vacanze sono come i sogni. Il sogno comincia prima di arrivare nel posto, quando mi comincio a informare. La turisticità di una meta è composto da 2 elementi: il potere seduttivo del luogo + sistema di servizi.

 Cosa cercano i turisti da una vacanza?

1) relax
2) bei paesaggi
3) benessere
4) tempo di qualità con i cari
5) sole e bel clima
6) belle città
7) natura

 La motivazioni del viaggiare.

  • interesse per la cultura. Viaggi vacanze=momenti di conoscenza e formazione. Non solo patrimonio storico e artistico ma anche le tradizioni, le persone, i prodotti del luogo. L’interesse della cultura scema se non ci sono servizi.
  • bisogno di novità. I turisti più esperti e più maturi chiedono esperienze e tour alternativi in mete note. Guardare una città nota da prospettive inedite. Es. Hotel Everland. Altro es. Architectural tours a Berlino (si visitano i cantieri delle Grandi Opere). Altro es. Wasteland Journey a Pechino.
  • attenzione all’ambiente naturale. Istanze etiche molto forti. Scelta di strutture ricettive con caratteristiche di integrazione territoriale e tipicità. Essere immersi nel bell’ambiente in modo naturale. Es. Das Parkhotel a Ottensheim.

Canali di informazione.

  • Internet  62%
  • Amici/passaparola 60.3%
  • Mie curiosita personali 49.8%
  • Agenzie di viaggi 29.7%
  • Guide 22.1%
  • Blog e forum 18.1%
  • Giornali e riviste 13.4%

 Il passaparola è il primo e più convincente mezzo di promozione turistica sia online che offline. La Tv attiva il desiderio e crea la componente simbolica del luogo, innesca il sogno. Internet è il canale privilegiato di informazione. Consente di fare bench marketing.

Che siti usano i turisti per informarsi.

I meno giovani consultano i siti istituzionali e ufficiali (musei, Comuni, Regioni).
I giovani amano le travel communities.

  • Gli over 45 considerano le agenzie di viaggio il canale elettivo. Pregiudizio verso Internet, soprattutto per il pagamento e disagio per la mancanza del contatto umano.
  • Gli under 30 preferiscono la prenotazione diretta, soprattutto i voli.
  • Fra 30 e 45 anni: si rivolgono ai tour operator online.

La meta influenza la scelta del canale: se si va lontano si prenota in agenzia, se si sceglie una meta vicina va bene prenotare anche tramite il web.
Evoluzioni nel turismo: couch surfing (1.881.000 persone, 238 paesi diversi, 72.400 città) e cambiocasa.com (130 Paesi, 36.000 case).

2 comments

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  1. Mr.Tox

    Grazie per aver condiviso tutti questi dati, ottimo report!

  2. Pingback:Quanti sono i turisti che prenotano online? su quali siti? quanto tempo prima? L'indagine 2010 sul comportamento turisti | Elenafarinelli.it

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