Si parla di nuovo di Social alla BTO 2010

Ultimo Panel della giornata moderato da Gianluca Diegoli aka the guru of Minimarketing.

Inizia Jerome Touze parlando di WAYN (where are you now), una community di persone che ama viaggiare.

Poi prende la parola Claudio Vaccaro iniziando citando Fantozzi “I social media sono una boiata pazzesca!”. In realtà vuol far capire che i social non sono il fine ma un mezzo.

Non esistono tecniche di marketing, ma un marketing fatto bene o fatto male.

Fare social marketing tanto per farlo, non ha senso. Contano gli obiettivi, il risultato, non gli strumenti.

I risultati dei social media sono qualcosa di tangibile e reale?

Legge del Try and Learn: il web marketing non è una scienza esatta, non è matematica.

Bellissima la vignetta mostrata da Claudio: certe cose fanno schifo, ma non ci sono alternative!


Dove passa il tempo il nostro cliente?

  • 5 ore e mezzo sui social
  • 80 minuti sulla mail
  • 45 minuti sul search

Come acquista il cliente?

E’ un po’ come Furio: un cliente puntiglioso … vuole capire vantaggi/svantaggi… poi alza il telefono e rompe ancora!

Prima era + facile: facevo display, seo, ppc e facevo delle lead; le vendite erano proporzionali al traffico. Oggi è cambiato il cliente. E’ sempre infilato nel tunnel imbuto. Ma dopo la loyalty al prodotto c’è l’advocacy: le persone s/contente del prodotto parlano di quel prodotto e le vendite possono essere influenzate da questo!

Se il prodotto è scadente, l’imbuto diventa un megafono… attraverso il megafono convince 50 persone a non comprare!

Consiglio: meglio centrarsi sull’ascolto.

Domanda: meglio fare search o fare social?
Ci sono pro e contro.
– molti pro per la search per l’azienda
– molti pro per la social per il cliente

Paradosso: su ebay ci sono quelli che vendono fan!

Altro consiglio: scegliamo su quale social essere.
Si può fare content marketing con Flickr e Youtube.
O usare twitter per fare relazioni o Facebook per tutte e due,
In mezzo ci stanno i blog, forum e social di nicchia.

L’hotel deve stare al centro di un circuito virtuoso fatto da advertising, reputazione, fedeltà e traffico mirato.

Qual è il mix corretto ?

Bisogna distinguere la strategia se parliamo fra nuovi clienti e clienti che ritornano. Nel primo caso meglio l’advertising (ppc, search, buzz, viral, display adv…) e un po’ di contenuti ma non faccio relazione. Sul cliente acquisito e devo creare fiducia devo investire molto di più sulla relazione, sull’engagment, farlo attaccare al prodotto/servizio e investire meno nella visibilità.

Un applauso a Claudio che con le sue slides divertenti ci regala sempre il buonumore.

Dopo Claudio, purtroppo brutalmente tagliato, parla Francesca Mortari di Youtube Italia che parla di http://www.youtube.com/visittuscany

2 comments

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